{"id":4104,"date":"2023-09-01T05:26:48","date_gmt":"2023-09-01T05:26:48","guid":{"rendered":"https:\/\/mysudafrica.com\/?p=4104"},"modified":"2023-09-01T05:26:49","modified_gmt":"2023-09-01T05:26:49","slug":"dalla-schiavitu-a-costantia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/mysudafrica.com\/en\/dalla-schiavitu-a-costantia\/","title":{"rendered":"DALLA SCHIAVIT\u00d9&#8217; A COSTANTIA"},"content":{"rendered":"<p>Una schiava libera che divent\u00f2 un abile donna d&#8217;affari, e che la storia della sua famiglia dopo con i suoi figli si intreccia a quella di Costantia e i suoi amati vini.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/7E10BB7F-A775-44E2-A796-288E4458B703_4_5005_c.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"190\" height=\"270\" src=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/7E10BB7F-A775-44E2-A796-288E4458B703_4_5005_c.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4154\" srcset=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/7E10BB7F-A775-44E2-A796-288E4458B703_4_5005_c.jpeg 190w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/7E10BB7F-A775-44E2-A796-288E4458B703_4_5005_c-8x12.jpeg 8w\" sizes=\"(max-width: 190px) 100vw, 190px\" \/><\/a><\/figure><\/div>\n\n\n<p><strong>Zwarte Maria  Evert <\/strong>nasce  in schiavit\u00f9 nel 1663, i suoi genitori furono portati al Capo come schiavi nel 1658 dal Benin. Nel loro paese d&#8217;origine c&#8217;era un leggendario reggimento femminile noto come <strong>&#8221; Amazon Warriors Of Dahomey &#8220;<\/strong> , un eredit\u00e0 che Maria incarn\u00f2 quando pass\u00f2 dalla servit\u00f9, ad una contadina sino ad un importante donna d&#8217;affari, la prima <strong>&#8221; FREE BLACK BURGHERS &#8220;<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;arco della sua vita si dovette scontrare con una societ\u00e0 coloniale dominata da uomini Europei, ma mor\u00ec come una donna ricca e molto rispettata. Fu la prima Free Black che ricevette dalla VOC (la compagnia olandese delle Indie) l&#8217;atto di propriet\u00e0 di una fattoria, che molto tempo dopo divenne nota come <strong>CAMPS BAY.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p>I genitori Evert e Anna, arrivarono al Capo di Buona Speranza nel maggio del 1658 come parte di un gruppo di circa 200 schiavi che furono acquistati da James Van Riebeek l&#8217;allora governatore del Capo. Anna successivamente venne venduta, anche con la stessa figlia   Zwarte Maria Evert nel 1671 : <strong>Una libert\u00e0 comprata da Evert Van Guinea, un uomo che ai nostri tempi potrebbe essere definito come &#8221; venduto&#8221;.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Pensate che ad Evert fu concessa la libert\u00e0 dal suo padrone Van Riebeek, perch\u00e8 le sue informazioni aiutarono a controllare gli altri schiavi che tentavano di fuggire, sfruttando ogni opportunit\u00e0 possibile; grazie alle sue informazioni recuperano alcuni fuggitivi, lui divent\u00f2 un sorvegliante.<strong> Evert \u00e8 noto alla storia come il primo schiavo maschio nero liberato dal suo padrone .<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>A quel tempo gli schiavi  neri liberati avevano gli stessi diritti di qualsiasi cittadino libero.<\/p>\n\n\n\n<p>A Evert venne concesso un ottimo appezzamento, in posizione privilegiata, proprio al centro di Citt\u00e0 del Capo, dove coltivava frutta e verdura,  che successivamente lo estese e poco pi\u00f9 tardi si trasfer\u00ec a Stellenbosch dove fu <strong>il primo pioniere degli agricoltori neri liberi<\/strong>. Evert mor\u00ec nel 1688 mentre Anna nel 1684.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Zwarte Maria <\/strong>cos\u00ec chiamata per la sua carnagione nera e profonda, nacque schiava, la sua libert\u00e0 assieme a quella della madre furono comprate da Evert, all&#8217;et\u00e0 di 13 anni venne battezzata. .Nell&#8217;arco della sua vita da schiava fu venduta assieme a sua madre tre volte, prima che lei avesse 8 anni.<\/p>\n\n\n\n<p> Nonostante la sua giovane et\u00e0 , Zwarte Maria sapeva gi\u00e0 cosa significava lavorare duramente, prima da schiava, poi da contadina, quando lavorava nell&#8217;orto di Evert.. Da lui infatti impar\u00f2 il mestiere della contadina, a coltivare il grano,  una caratteristica che richiedeva la VOC, la sua abile imprenditorialit\u00e0 \u00e8 nata dall&#8217;impegno che Maria metteva nel vendere i prodotti dell&#8217;orto , Evert le ha anche insegnato come fare affari, acquistare e vendere terreni per trarne profitto, in questo modo divenne molto astuta e inizi\u00f2 ad investire in terreni. Impar\u00f2 qualcosa anche nel campo della viticoltura.<\/p>\n\n\n\n<p>La famiglia dalla quale Maria proveniva era nota per essere sempre nei guai con la legge, e si impegn\u00f2 molto per mettere una certa distanza dal vissuto della famiglia, e dalle radici profonde della schiavit\u00f9, che la spinsero a volere di pi\u00f9 per se stessa, diventando una formidabile donna d&#8217;affari.<\/p>\n\n\n\n<p>Maria era una persona coinvolgente, diplomatica, accattivante, e come molte donne  nate in schiavit\u00f9 , cercava buone opportunit\u00e0 che utilizzava per metter una centra distanza tra se e la sua precedente vita da schiava. A 16 anni si \u00e8 sposata con un altro Free Black, uno schiavo Angolano, in chiesa, la prima volta che al Capo veniva concesso un matrimonio tra due Africani. La sua vita amorosa f\u00f9 molto tumultuosa, e il suo matrimonio non dur\u00f2 moltissimo, fu accusata dal merito di averlo quasi ucciso avvelenandolo, fu condannata per aver ospitato uno schiavo fuggitivo. Ma proprio  cercando di allontanarsi da queste terribili circostanze , <strong>che Maria cambi\u00f2 le sue fortune nei successivi 33 anni.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p> A cavallo tra il XVII e XVIII secolo, divenne proprietaria di diverse fattorie a Citt\u00e0 del Capo, e lungo la costa, un successo monumentale per lei, vista la sua storia. Coltiv\u00f2 campi, allev\u00f2 bestiame e poco prima della sua prematura scomparsa , ricevette dalla<strong> VOC<\/strong> il primo atto di propriet\u00e0 di una fattoria, in un appezzamento di terra che in seguito venne famosa come <strong>Camps Bay<\/strong>. <strong>Lo ricevette a pieno titolo con il nome di Swarte Maria.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Maria mor\u00ec di vaiolo nel 1713, e al momento della sua morte era una dei proprietari terrieri pi\u00f9 ricchi del Capo, qualche giorno dopo anche uno dei figli Jacobus, lasciando un patrimonio considerevole agli altri fratelli.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA FAMIGLIA COLIJN E COSTANTIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ma in un certo senso la sua intraprendenza non mor\u00ec con lei; <strong>la vita di due dei suoi due figli si intreccia con una storia antica quella del vino e di COSTANTIA<\/strong>, ma per racconta dobbiamo partire dal principio.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>HOP ON COSTANTIA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong> Hoop Op Costantia<\/strong>, faceva parte originariamente della tenuta di Simon Van Der Stel, alla sua morte nel 1712 venne suddivisa in tre parti e messa all&#8217;asta: Groot Costantia, Klein Costantia, e Bergleviet. Le propriet\u00e0 furono al centro di varie vendite, finch\u00e9 nel 1716, Jurgen Coetzee acquist\u00f2 Klein Costantia, che successivamente venne nota con il nome appunto di<strong> Hop On Costantia<\/strong>. <strong>Il giovane Johannes Colijn<\/strong> ,<strong> era un<\/strong>  <strong>enologo di talento<\/strong>, impiegato di Jurgen per supervisionare la produzione di vino, prese poi il posto dell&#8217;amico Simon Estelle anche nella produzione.Nel 1718 , acquist\u00f2 la piccola suddivisione , attraverso il matrimonio con la vedova <strong>Coetzee<\/strong>, che purtroppo mor\u00ec due anni dopo lasciando la fattoria a Colijn , un uomo anche di una certa sostanza, avendo ereditato schiavi, bestiame e propriet\u00e0. Fu cos\u00ec che il coinvolgimento della famiglia Colijn inizi\u00f2.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-full\"><a href=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/57CE197B-3436-45D3-918C-9544017D2BFF_4_5005_c.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"224\" height=\"224\" src=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/57CE197B-3436-45D3-918C-9544017D2BFF_4_5005_c.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4156\" srcset=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/57CE197B-3436-45D3-918C-9544017D2BFF_4_5005_c.jpeg 224w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/57CE197B-3436-45D3-918C-9544017D2BFF_4_5005_c-150x150.jpeg 150w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/57CE197B-3436-45D3-918C-9544017D2BFF_4_5005_c-12x12.jpeg 12w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><figcaption>Johannes Colijn<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p> <strong>Hoop Op  Costantia, grazie a Colijn e alla sua seconda moglie Johanna Appel, nei successivi 50 anni prosper\u00f2 diventando una vera e propria fattoria<\/strong>. Piantarono estesi vigneti, e molto probabilmente la casa, oltre a produrre i famosi vini di Costantia, che port\u00f2 sulla mappa internazionale; nel 1726 tratt\u00f2 la sua prima spedizione, di vini, e raggiunse un accordo formale con la VOC per fornirla annualmente di determinate quantit\u00e0 di vino. Vino talmente apprezzato, che fu anche in grado di negoziare un aumento di prezzo sempre con la VOC. Colijn oltre a gestire i suoi vigneti, si occupava anche di quelli dei vicini di Groot Costantia quando erano assenti i proprietari. <strong>Le due  tenute erano separate da una siepe<\/strong>. Ottenne inoltre  una prestito, aggiunto ai suoi soldi per acquistare anni dopo Groot Costantia per la sorella Johanna, allora sposata con un ex soldato Tedesco.<\/p>\n\n\n\n<p>Colijn  nella sua cantina a Hop On Costantia assieme ai suoi discendenti  produceva anche il vino pi\u00f9 iconico e rappresentativo del Sudafrica, ovvero il<strong> Grand Constance<\/strong>, che fu realizzato da Simon Van Der Stel alla fine del 1600, con i  vicini la famiglia Cloete proprietaria di Groot Costantia.<\/p>\n\n\n\n<p> Nel 1742  Colijn mor\u00ec, la fattoria  f\u00f9 rilevata dal figlio <strong>Lambertus Johannes<\/strong>, sposato con una donna intraprendente <strong> Eleonora Maria Coetzer<\/strong>, insieme vissero per 40 anni nella fattoria, apportando varie modifiche. Lambertus mor\u00ec prima della moglie Eleonora, la fattoria secondo il testamento venne lasciata al figlio Nicholaas, che non dimostrava la stessa intraprendenza del padre e del nonno.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA.jpeg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"1024\" height=\"432\" src=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA-1024x432.jpeg\" alt=\"\" class=\"wp-image-4155\" srcset=\"http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA-1024x432.jpeg 1024w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA-300x127.jpeg 300w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA-768x324.jpeg 768w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA-18x8.jpeg 18w, http:\/\/mysudafrica.com\/wp-content\/uploads\/2023\/09\/F60EC3A5-F673-48EF-ACF0-58190C9EC3BA.jpeg 1400w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/a><figcaption>I diari di Lambertus Colijn <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><strong>IL RUOLO DELLE DIVERSE GENERAZIONI DELLA FAMIGLIA COLIJN<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p>I Colijn continuarono ad essere i proprietari della tenuta Hoop Op Costantia, e quindi coinvolti nella storia di Costantia e dei suoi vini, sino alla met\u00e0 del XVIII secolo, quando la tenuta and\u00f2 in rovina per una serie di motivi, tra cui la fine della tratta degli schiavi, poca manodopera, la fine dei dazi preferenziali Britannici sui vini del Capo. Sia Colijn che Lambertus poi tenevano dei diari nei quali registravano minuziosamente ci\u00f2 che accadeva in vigna e in cantina, e furono di inestimabile <strong>valore nella ricreazione negli anni &#8217;80 del Vin De Constance.<\/strong> Il contributo della famiglia Colijn alla produzione del vin De Constance \u00e8 stato particolarmente significativo.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni &#8217;70 Hoop OpCostantia f\u00f9 nuovamente inglobata alla tenuta di Groot Costantia, l&#8217;edificio esiste ancora oggi, non  pi\u00f9 funzionante, la cantina invece viene utilizzata come magazzino. La posizione della tenuta \u00e8 ancora visibile nei pressi di Groot Costantia, nei terreni vi \u00e8 anche la lapide appartenente al figlio Lambertus e alla moglie Maria.<\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo Colijn e la sua discendenza non sono mai stati menzionati nella storia di Costantia, se non di recente. Producevano per l&#8217;epoca ottimi vini, compreso il Vin De Constance, negare il suo legittimo posto nei libri di storia, equivale. a cancellare anni di storia vinicola, un patrimonio inestimabile. Il fatto di non essere molto presente, molto probabilmente  riconducibile al colore della sua pelle, e alle origini della madre, Maria ex schiava, specie durante il periodo dell&#8217; Apartheid non c&#8217;\u00e8 traccia di questa famiglia.<\/p>\n\n\n\n<p>La ricerca di notizie riguardanti la  famiglia Colijn non sono state semplici da reperire in quanto le traduzioni fatte anni che furono, dei documenti  ritrovati erano spesso inesatte. L&#8217;attuale Klein Costantia non si trova precisamente dove era Hoop Op Costantia ma a pochi distanza, un tempo vennero fatte molte suddivisioni dei terreni.<\/p>\n\n\n\n<p>La storia di Zwarte Maria,  \u00e8 una storia prima di ingiustizia, di lotta, e poi di riscatto. Un riscatto che nasce dalle avversit\u00e0, e dalla necessit\u00e0 di sopravvivere, avvenuto anche poi con il figlio Colijn,  che anche  grazie al suo contributo \u00ec il Vin De Constance \u00e8 sopravvissuto nel tempo. <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p> <\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una schiava libera che divent\u00f2 un abile donna d&#8217;affari, e che la storia della sua famiglia dopo con i suoi figli si intreccia a quella [&hellip;] <span class=\"read-more-link\"><a class=\"read-more\" href=\"http:\/\/mysudafrica.com\/en\/dalla-schiavitu-a-costantia\/\">Read More<\/a><\/span><\/p>","protected":false},"author":1,"featured_media":4159,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v18.9 - https:\/\/yoast.com\/wordpress\/plugins\/seo\/ -->\n<title>DALLA SCHIAVIT\u00d9&#039; 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